COVID-19: riorganizzare le comunità terapeutiche per creare ponti

Contrastare l’isolamento dovendo restare isolati, questo è il primo obiettivo per un paziente con disagio psichico che vive in una comunità terapeutica nel rispondere all'emergenza sanitaria da COVID-19. “La Comunità Terapeutico Riabilitativa è una piccola parte dei luoghi dove avviene l’assistenza psichiatrica”, esordisce Tommaso Poliseno psichiatra della ASL Roma 1. Il primo impatto è stato lavorare per la vigilanza e la sorveglianza sanitaria, ristrutturando le abitudini di vita in comunità, i passaggi successivi devono mantenere al centro la singola persona, i suoi bisogni e la necessità di continuare a stabilire ponti con la realtà.
Il Pensiero Scientifico Editore
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Data lunedì 30 marzo 2020
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