Un centro in Scozia

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EPIKA Edizioni
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Data domenica 31 marzo 2019
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Consiglio di segnarvi questi due nomi: Massimiliano Zerbini e Maurizio Barilli, oppure Max & Mauri. Essendo il loro secondo libro che leggo, posso azzardare questa proposta senza pentirmene; nuovamente Scozia (il primo era Filo di Scozia, recensito in questo sito). Nuovamente in viaggio, ma quanti resoconti differenti eppure così simili. Propongono un loro particolare “linguaggio” fatto di connessioni mentali che cercano di instaurare con il lettore, e sono sicuro che sia quasi impossibile che tutte vadano a segno, che tutti colgano quello che vogliono comunicare, oltre alla visione del luogo che li anima sin da ragazzi, s’intende. Il tentativo è alquanto lodevole, rischioso, ben oltre la superficie di una narrativa di viaggio e questo tentativo di diversificarsi potrebbe portare meno consensi di quelli preventivati, oppure “travolgere” chi decide di osservare il loro avventuroso gioco, anzi “giocare” e viaggiare insieme a entrambi. La base passa dalla passione per il cinema e i riferimenti sono parte tangibile senza compromesso di sorta; se si visita l’Ayrshire è impossibile non raggiungere un villaggio deserto, luogo di un film sconosciuto quasi ai cinefili, ma importante in un personale percorso di vita. “The Match” segnato in agenda. E questo è solo un esempio, anche citazioni di libri fanno capolino con cura. Forzano dialoghi probabilmente oltre il comprensibile consentito ma è innegabile “sentirli”, perché credo faccia parte del loro patto verso chi leggerà. È sinceramente una giostra scozzese che si siede nell’attimo forse qualche miglia in meno del primo, ma ha una struttura più solida per il palato generale. Inserirsi in una scrittura contemporanea è discorso più difficile perché il testo non permette molti confronti di genere, però devo dire che attraversare Edimburgo, Skye e storia, Glenfinnan per maghi, ponti non del tutto conosciuti, riprese video del Sud, conoscenze nel centro della Scozia, insieme ai loro ironici dialoghi (a volte surreali) è un piacere sconfinato. La forma la lascio valutare al gusto personale di ognuno, però i confini in Scozia sono aperti da questi due filmmaker, improvvisati autori, atipici e da non dimenticare. (FAUSTO R.) https://il-viaggiolibro.webnode.it/libri/

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