L'inquilino

Tipologia: Ebook
Protezione: Adobe DRM
Lingua: Italiano
ISBN: 9788858842843
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Quarta di Copertina

Era il 2008 quando, per l’ultima volta, a Palazzo Chigi entrò un Inquilino che i cittadini avevano indicato con il loro voto alle urne. Che ci piaccia o meno, l’ultimo premier eletto della politica italiana è stato Berlusconi. Dopo di lui, a partire da Mario Monti, professore, “tecnico”, scelto proprio perché non era un politico, dal 2011 al 2021 in Italia si sono succeduti 6 governi guidati da cinque premier, di cui tre non erano nemmeno parte del Parlamento. Mario Monti, nominato senatore a vita pochi giorni prima dell’incarico; Matteo Renzi, brillante politico che arriva a Palazzo Chigi sull’onda della vittoria delle primarie interne del suo partito, passando direttamente da sindaco a premier; infine Giuseppe Conte avvocato sconosciuto, indicato a guidare dai 5 stelle una coalizione di destra e poi una di sinistra, grazie proprio alla sua funzionale estraneità alla politica. Gli altri due premier, Enrico Letta e Paolo Gentiloni, pur parte integrante della classe politica da decenni, a loro volta vengono indicati senza passare per una elezione politica. Due decenni di alternanza bipolare fra destra e sinistra si frantumano in una selezione della nuova classe dirigente affidata ad accordi di palazzo, compromessi politici non trasparenti, o a decisioni prese altrove. Non si tratta di nomine illegittime. È il Parlamento che le vota, infatti, secondo il dettato costituzionale, ma l’Aula non è più parte del processo decisionale. Il che apre a sua volta allo svuotamento di un altro pezzo delle istituzioni. Lucia Annunziata ha raccontato una storia politica dell’Italia di questo decennio come non aveva mai fatto nessuno, perché oggi andare a fondo di una diagnosi del potere politico nel nostro Paese significa misurarsi con gli anni più confusi della storia repubblicana. Gli Inquilini di Palazzo Chigi si sono susseguiti con impressionante rapidità, formando governi deboli, segnati da ascese clamorose e altrettanto rapide sconfitte. Sostenuti anche dalla singolare inclinazione degli italiani per i potenti e dalla loro capacità di creare dal nulla un Napoleone. Nelle ore più drammatiche della storia recente, dalla crisi economica alla luttuosa emergenza sanitaria del Covid, è un racconto che getta luce sulla voglia di illudersi che al momento ancora muove la politica italiana.

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