Note invernali su impressioni estive

Introduzione di: Serena Prina
Tradotto da: Serena Prina
Tipologia: Ebook
Protezione: Adobe DRM
Lingua: Italiano
ISBN: 9788858839294
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Quarta di Copertina

“Il tempo entra come protagonista, tramutando questo pamphlet in grande letteratura” Le Note invernali su impressioni estive costituiscono il resoconto sui generis del primo viaggio in Europa di Dostoevskij, che all’epoca era appena rientrato dal confino e si stava giocando la vita nella disperata ricerca di un “rilancio” in ambito letterario. In queste Note lo cogliamo nel pieno di tale dinamica: è polemico, arbitrario, ingiusto e al tempo stesso in possesso di una forza straordinaria nella formulazione delle sue teorie. Partendo dalla Germania e passando per Parigi, Londra, Milano, Venezia, Vienna, Dostoevskij non smette mai di pensare alla Russia, e ai suoi problemi nella relazione con il resto dell’Europa. Agli antipodi rispetto al travel book della tradizione, le Note invernali ci propongono un viaggiatore che, nei luoghi visitati, non cerca il nuovo, ma piuttosto conferme ai propri pre-giudizi sull’Occidente e sulla contrapposizione Russia-Europa. L’Occidente è visto come il regno del borghese, e là dove il borghese trionfa e impone le sue leggi, per Dostoevskij viene meno il principio primo della personalità, ovvero nell’uomo si annulla la capacità di sacrificare se stesso a beneficio degli altri e di vivere in tutta la sua complessità il principio della fratellanza, sconosciuta all’animo occidentale e invece così familiare all’animo russo. Nel volume è inserito l’Annuncio per l’abbonamento alla rivista “Vremja”, considerato una sorta di manifesto del počvenničestvo, movimento del quale Dostoevskij fu uno dei principali animatori, che cercò di costituire una sorta di “terza via” tra l’occidentalismo estremo e lo slavofilismo più esaltato.

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