"Allegoria" il romanzo di Walter Cerfeda

Si intitola “Allegoria” l’ultima fatica letteraria di Walter Cerfeda. Un romanzo storico che tocca temi di grande attualità partendo da Otranto e dalla strage compiuta dai turchi nel 1480. Il libro, impreziosito dalla copertina dell’artista Tonino Caputo, apre la collana “Futuro Anteriore,” diretta da Nello Wrona, con la quale si intende dar voce al recupero della memoria collettiva parte della nostra quotidianità, del nostro “futuro anteriore”. Il libro si apre con una breve introduzione sugli avvenimenti di attualità riguardanti l’Isis. L’avvio è la conferenza stampa di Papa Francesco sull’aereo di ritorno dalla Corea (Agosto 2014) in cui per la prima volta parla dell’aggressione dell’Isis alle minoranze religiose in Iraq e Siria ed osserva che “Siamo nella terza guerra mondiale, ma a pezzi”. Il giorno dopo avviene la prima decapitazione di una lunga serie, quella di James Foley. L’atto suscita sgomento nell’opinione pubblica, ma la reazione politica appare confusa e balbettante. In realtà dopo l’uccisione di Osama bin Laden, da parte del mondo occidentale il tema del radicalismo musulmano sembra essere stato non solo rimosso, ma anche aggravato da una serie di errori come quello di aver armato ed addestrato gli oppositori al regime di Assad in Siria diventati poi i miliziani dell’Isis; non compreso le “primavere arabe”; sottovalutato il rancore profondo dei popoli musulmani dopo la guerra in Afghanistan ed in Iraq; aver distrutto il regime libico senza preoccuparsi del dopo. Il protagonista del romanzo è un giornalista al seguito della missione del Papa che, dopo la conferenza stampa, non si accontenta solo di seguire le azioni sanguinose dello Stato islamico, ma vuole cercare di capire anche le ragioni storiche e le motivazioni religiose che le hanno generate. Per questo inizia a studiare la storia e le azioni dell’Islam nel corso dei secoli e le prescrizioni religiose del Corano. In questa ricerca s’imbatte anche nel romanzo di Maria Corti “L’Ora di tutti” che racconta la presa di Otranto del 1480 e la decapitazione di ottocentotredici otrantini che rifiutarono di rinnegare la propria fede. Ma resta colpito dalla conclusione di quel romanzo che gli appare stranamente reticente, come se l’autrice avesse avuto pudore a raccontare cosa effettivamente fosse avvenuto. Approfondendo non solo ne capisce la ragione, ma si accorge che ciò che sta avvenendo oggi è incredibilmente identico a quanto era successo allora. Decide quindi di partire da dove Maria Corti aveva terminato il suo romanzo e di raccontare questa volta, senza sconti o ambiguità, tutta la verità di quanto effettivamente accaduto, perché Otranto non è altro che l’allegoria di ciò che sta avvenendo oggi. Walter Cerfeda. Nato a Bari nel 1947, vive tra le Marche e il Salento. Narratore e saggista, ha vinto il Premio “Firenze” nel 1967 con Il diaframma dell’infelicità (ed. Kursaal), pubblicando in seguito L’altra faccia della rifondazione e L’accordo della discordia (Ediesse 1988); Un nuovo contratto sociale (Ediesse 1992); Lunedì (Albatros 2009); I pupari (Albatros 2009), opera finalista al Premio “Mario Soldati”, menzione d’onore al Premio “Le Muse” di Pisa, terzo posto per opera inedita al Premio “Città di Castello”; Solstizio d’inverno (Albatros 2010); Senza preavviso (Manni 2012); La nuova Europa (Ediesse 2013); Domani (Albatros 2014). Collabora con numerose riviste nazionali e internazionali. Il libro apre la collana "Futuro Anteriore" diretta da Nello Wrona per Il Raggio Verde edizioni.In copertina: nuova Europa (Ediesse 2013); Domani (Albatros 2014). Collabora con numerose riviste nazionali e internazionali. In copertina: Tonino Caputo, “Assalto ad Otranto 1480” (olio su tela, 2014, coll. privata, ph. Mario Patriarca Il Raggio Verde edizioni 2016, p.244, €18,00 ISBN: 978-88-99679-00-2 www.ilraggioverdesrl.it
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Data venerdì 8 aprile 2016
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