Wendell Berry | Manifesto. Il fronte di liberazione del contadino impazzito

Il "Manifesto del contadino impazzito" di Wendell Berry, letto da Sandro Lombardi e tratto dal libro "Mangiare è un atto agricolo", traduzione di Vincenzo Perna, Edizioni Lindau. Video di Igor Mendolia. Ama il guadagno facile, l’aumento di stipendio, le ferie pagate. Desidera con tutte le tue forze i prodotti impacchettati. Vivi nella paura dei vicini e della morte. La tua mente non avrà segreti, e neppure il tuo futuro sarà più un mistero. I tuoi pensieri saranno schedati e archiviati in un cassetto. Quando vorranno farti comprare qualcosa, ti chiameranno. Quando vorranno sacrificarti al profitto, te lo faranno sapere. Perciò, amici miei, fate tutti i giorni qualcosa d’irragionevole. Amate il Signore. Amate il mondo. Lavorate gratis. Prendete ciò che avete e fatevi poveri. Amate chi non se lo merita. Denunciate il Governo e abbracciate la bandiera. Cercate di vivere liberi nella libera repubblica che essa simboleggia. Approvate ciò che vi sfugge. Lodate l’ignoranza, perché quello che l’uomo non ha ancora scoperto non ha ancora distrutto. Interrogatevi sulle domande senza risposta. Investite nel millennio. Piantate sequoie. Dichiarate che il raccolto più importante è la foresta che non avete seminato, che non vivrete abbastanza per tagliare. Dichiarate che il raccolto di foglie è compiuto quando marcisce nel terriccio scuro. Chiamate tutto ciò profitto, profetizzatelo come guadagno. Riponete la fede nelle tre dita di humus che crescono sotto gli alberi ogni mille anni. Ascoltate i corpi in decomposizione – accostate l’orecchio al tenue brusio dei canti che verranno. Preparatevi alla fine del mondo. Ridete. Il riso non si può computare. Siate gioiosi nonostante tutto. Finché le donne non si svendono al potere, assecondatele più degli uomini. Domandati: potrà tutto questo soddisfare una donna felice di generare un figlio? Turberà il sonno di una donna prossima al parto? Vai con la tua innamorata nei campi. Stenditi placido all’ombra. Posale il capo in grembo. Giura fedeltà a ciò che ti è più vicino. Appena generali e politicanti riescono a predire il corso del tuo pensiero, sbarazzatene. Abbandonalo lì, come una pista falsa, una strada non intrapresa. Fa’ come la volpe che lascia più tracce del necessario, a volte in direzione sbagliata. Esercitati a rinascere.
Edizioni Lindau
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Data venerdì 3 luglio 2015
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