La storia del giovedì Aimee Bender è agli inizi della...

photo
minimum fax
Postato su Facebook
Data venerdì 30 agosto 2019
Condivisioni 16
Piace a 145
Commenti 9
La storia del giovedì Aimee Bender è agli inizi della carriera di scrittrice: vive a Hollywood in un piccolo appartamento insieme al suo fidanzato. Decidono di trasformare una delle stanze in un ufficio: lavorano schiena a schiena, ognuno chino sul proprio computer. Lui è un reporter: sta sempre online e mentre prepara un pezzo sta lì a commentare quello che legge su Internet; quando non parla ad alta voce, batte furiosamente le dita sulla tastiera. Non è facile concentrarsi con lui intorno. E poi forse il problema non è solo il rumore: a Aimee quella stanza non sembra il posto giusto, non lo sente per niente suo. Passano i mesi. Un giorno torna a casa da un grande magazzino con un'asta per appendere i vestiti: ha deciso di svuotare lo sgabuzzino e di trasformarlo in uno studio. Ha sempre immaginato di avere una stanza tutta sua, luminosa e piena di scaffali: lo sgabuzzino è polveroso e senza finestre, ma il silenzio le sembra improvvisamente bellissimo. Il primo giorno le prende un momento di sconforto: si dice che proverà a lavorarci per due settimane prima di prendere una decisione definitiva. Ci scriverà per due anni. E chissà, forse proprio «La ragazza con la gonna in fiamme» o «Un segno invisibile e mio».

Non solo libri...