“Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte c’era la...

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Qanat Edizioni
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Data sabato 6 luglio 2019
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“Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte c’era la città e sotto di me il fiordo. Ero stanco e malato. Mi fermai a guardare al di là del fiordo - il sole era tramontato - le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando”. Edvard Munch In pieno XX secolo, le figure mitologiche e le figure simil-mitologiche tornano a presentarsi, e questo dimostra che l’interpretazione della coscienza, quando è inondata dall’inconscio iperprofondo, è sempre la stessa, nonostante siano trascorsi alcuni millenni dalla scomparsa degli dei e qualche centinaio di anni dalla comparsa delle figure simil-mitologiche. L’inconscio Iperprofondo di Salvatore Garofalo Sabato 6 luglio ore 17,00 Villa Niscemi Sala delle Carrozze Discuterà con l'autore: Girolamo Lo Verso Letture: Ninni Motisi Introduce e modera: Toni Saetta PARTE PRIMA 1. Narrazione degli inconsci 2. Le archè dell’esistere e dell’esistenza PARTE SECONDA 3. Gli inconsci e l’inconscio iperprofondo 4. Un fantasma incomprensibile 5. Non sono folle PARTE TERZA 6. L’Io PARTE QUARTA 7. Immagini primarie Origine psichica della matematica Pensiero visionario 8. L’istinto evolutivo 9. Correlazione biopsichica PARTE QUINTA 10. Il censore primario 11. La legge padre 12. La legge morale PARTE SESTA 13. Il complesso di colpa 14. Paura della vagina

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