Andrej Končalovskij e il suo nuovo cinema libero | Russia in...

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Sandro Teti Editore
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Data lunedì 25 marzo 2019
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"La felicità è l’attimo in cui si pregusta. Capisce? Certo, fa piacere ricevere un premio. A maggior ragione in Italia, che tanto ha influito sulla mia vita e sulla mia creatività. Il mio primo premio l’ho ricevuto qui nel 1962 (per il cortometraggio “Mal’čik i golub’”, Il bambino e la colomba). Ero uno studente quando venni per la prima volta a Venezia, giovane, fresco, direttamente da Mosca. Uscii dalla stazione di Santa Lucia e mi vennero incontro delle barche dove le persone, sedute, cantavano. Domandai alla guida: 'Perchè cantano? È un giorno di festa?' A quei tempi a Mosca si cantava due volte l’anno, in occasione delle feste. Mi rispose: 'No, non è festa. Noi viviamo così'. Ecco come l’Italia fece mutare il mio sguardo verso il mondo". Grazie a Russia in Translation rispolveriamo un'intervista di Tat’jana Rozenštajn per la rivista Ogonek al regista Andrej Končalovskij, subito dopo il Leone d'oro ricevuto a Venezia nel 2016. E presto in libreria arriverà "Scomode verità", la bellissima autobiografia del Maestro! Iniziate a sbirciare! --> http://www.sandrotetieditore.it/project/andrej-koncalovskijscomode-veritanovita-2018/

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