IL VISCONTE DI FIUMELATTE Agazio Cremonesi sembrava fresco...

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Alessandro Dominioni Libreria-Editore
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Data lunedì 25 marzo 2019
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IL VISCONTE DI FIUMELATTE Agazio Cremonesi sembrava fresco e riposato, come se si fosse alzato con comodo a metà di quel pomeriggio piovoso. Niente nel suo aspetto tradiva gli eccessi della nottata. «Càpiti a proposito, Agazio. Ne abbiamo una bella da raccontarti.» Si sedette con gli altri e batté la grossa mano sul tavolino. «Davvero?… Ma sono sicuro che è niente in confronto a quello che ho da raccontarvi io. E mi venisse un colpo, se non è vero!» «Aspetta a dirlo. Tu non sai l’ultima del visconte.» «Di chi?!» «Del visconte» ripeté il ragionier Barbagelata. «Stanotte l’ho trovato davanti a casa mia… In mutande!» Il pittore sobbalzò. «Ci stavamo chiedendo cosa diavolo può essergli capitato.» Agazio Cremonesi scoppiò in una risata fragorosa. «Ve lo spiego io cosa gli è capitato, al visconte di Fiumelatte…» Il pittore spiegò l’accaduto, compiacendo con generosità la curiosaggine dei quattro amici, che pendevano dalle sue labbra godendo d’ogni particolare del racconto. «Voi sapete che avevo una gran voglia di vedere all’opera il visconte, in uno dei suoi occulti armeggi cagliostreschi. L’ho pregato, l’ho supplicato di accogliermi come adepto. Ma lui nicchiava, tirava in lungo… Ho insistito per mesi, l’ho lusingato, lisciato ben bene per il verso giusto; finché non s’è convinto del mio sincero interesse per i suoi arcani traffici. M’ha detto che, tanto per cominciare, avrei potuto assistere al rituale della Luna nuova, secondo l’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Mizrain. Proprio così, testuali parole. Sapete come s’esprime, quel gabbamondo… Così ho suonato al cancello di casa sua, a mezzanotte in punto di ieri, come da sue istruzioni. E qui comincia il bello.» 29 MARZO - LA BREVA ALFREDO CHIAPPORI Scopri di più su www.dominionilibri.it/labreva

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