PRINCIPI DI PROGETTAZIONE UNIVERSALE - Abitazioni accessibili - 7. Il percorso meta progettuale

Quarta di Copertina

Fra i molteplici obiettivi della serie di monografie dedicata alla soluzione economica di moltissimi piccoli e grandi problemi pratici che possono rendere più vivibile e confortevole un appartamento, il tema che viene sviscerato in profondità sotto tutti gli aspetti nelle quasi 1200 pagine di testo in quadricromia parte da un preciso interrogativo: con quali caratteristiche si può tentare di realizzare o ristrutturare un’abitazione in modo che sia comodamente fruibile per tutte le età, su tutto l’arco della vita, da quando si è appena nati fino alla vecchiaia più avanzata? L’obiettivo di questa monografia è rivolto all’esame delle caratteristiche del patrimonio abitativo esistente in Italia e del livello di accessibilità posseduto dalle diverse tipologie di unità abitative, indipendentemente dal livello costruttivo. Infatti, non sono poche le abitazioni che non possiedono sufficiente accessibilità anche a livello medio alto. La rapida crescita del numero delle persone anziane - e conseguentemente dei soggetti che accusano problemi di salute e perdono in minore o maggiore quantità l’autosufficienza - porrà l’assistenza sanitaria nazionale nell’impossibilità di poterli assistere tutte quante nei centri pubblici come le RSA. I costi dell’assistenza domiciliare salgono a fronte di scarsi livelli di accessibilità, ma per un numero sempre più rilevanti di persone anziane o diversamente abili con basso o insufficiente reddito gli interventi di modifica delle condizioni della propria abitazione risulteranno sempre più inaffrontabili. L’approfondito esame delle attività abitative permette di determinare quali sono le soglie accettabili di funzionalità dei singoli ambienti di un’abitazione. La loro identificazione permette di determinare le soluzioni correttive da apportare e, nel caso di nuove costruzioni, quali sono i parametri da applicare per ottenere sufficienti risultati di accessibilità, funzionalità e usabilità dei singoli ambienti. Le caratteristiche abitative ottimali sono definibili in primo luogo quando raggiungibilità e prensione dei singoli oggetti presenti e necessari per poter espletare le normali attività quotidiane. Si analizzano i criteri dell’organizzazione funzionale degli spazi domestici e si descrivono alcune simulazioni propedeutiche che il progettista dovrebbe fare per potersi immedesimare con cognizione di causa nelle esigenze dei soggetti anziani e soprattutto di quelli che devono vivere nella propria abitazione, suggerendo come attuare numerosi piccoli interventi correttivi economici nelle strutture esistenti e come evitare errori progettuali per quelle da realizzare.

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