PRINCIPI DI PROGETTAZIONE UNIVERSALE - Abitazioni accessibili - 3. Gli artefatti

Quarta di Copertina

Fra i molteplici obiettivi della serie di monografie dedicata alla soluzione economica di moltissimi piccoli e grandi problemi pratici che possono rendere più vivibile e confortevole un appartamento, il tema che viene sviscerato in profondità sotto tutti gli aspetti nelle quasi 1200 pagine di testo in quadricromia parte da un preciso interrogativo: con quali caratteristiche si può tentare di realizzare o ristrutturare un’abitazione in modo che sia comodamente fruibile per tutte le età, su tutto l’arco della vita, da quando si è appena nati fino alla vecchiaia più avanzata? Non dimenticando che molto dobbiamo ancora imparare esaminando i criteri ingegneristici che sottostanno alla creazione stereotipa di un termitaio o di un alveare, alternativamente, gli artefatti – ovvero tutte le realtà materiali e immateriali create dall’uomo - possiedono una prerogativa unica: si possono modificare e adattare abbastanza facilmente alle mutate esigenze dell’individuo, nello spazio e nel tempo. In particolare, una considerevole percentuale delle unità abitative esistenti richiede di essere meglio adattata alle esigenze personali dalla più tenera alla più tarda età e soprattutto di chi soffre di una patologia o di una menomazione temporanea o permanente. Come punto di riferimento, si inquadrano le caratteristiche intrinseche degli artefatti e li si esamina inseriti in un sistema spaziale, facendo riferimento alle esigenze di manovra e di circolazione nell’ambito di un’abitazione residenziale, usando una carrozzina, un girello o un deambulatore. Particolare importanza è data alle interazioni individuo-ausilio-oggetto-spazio Ma non esistono soltanto gli artefatti materiali, bensì anche gli artefatti cognitivi, concettuali, evolutivi e i più recenti artefatti virtuali. Uso e usabilità di tutte le tipologie di artefatti e i relativi limiti di prestazione costituiscono l’argomento fondamentale affrontato dall’universal design, i cui principi propugnano la possibilità d’impiego anche da parte di chi ha limitazioni fisiche o psichiche. L’artefatto è quindi esaminato nei suoi aspetti attuali più critici, riguardo ai requisiti e agli obblighi di legge, come la marcatura CE e la sicurezza antincendio. Alcuni capitoli sono dedicati rispettivamente ai limiti di prestazione, alle caratteristiche qualitative, al comfort bioclimatico e globale, alla sicurezza nell’habitat e agli obblighi di legge. Si esaminano infine i rapporti che l’edificio residenziale ha nei riguardi dell’architettura bioclimatica, di quella organica e della permacultura.

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